Milano è una delle città universitarie più importanti d’Italia. Ogni anno accoglie migliaia di studenti provenienti da altre regioni e dall’estero, attratti dall’ampia offerta formativa dei suoi atenei e da una vita universitaria dinamica e stimolante. Per chi si trasferisce temporaneamente in città per motivi di studio, trovare una sistemazione adeguata è una delle prime necessità. Proprio per rispondere a questa esigenza esiste il contratto di affitto per studenti universitari fuori sede, una formula pensata appositamente per chi frequenta l’università lontano dal proprio comune di residenza.
In questo articolo vediamo nel dettaglio come funziona il contratto studenti fuori sede, quali vantaggi offre sia agli studenti sia ai proprietari e come stipularlo correttamente nel rispetto della normativa.
Perchè conviene il contratto per studenti fuori sede?
Il contratto di locazione per studenti universitari, è uno strumento flessibile che consente a studente e proprietario di casa di concordare liberamente la durata dell’affitto, entro limiti ben precisi. La durata può andare da un minimo di 6 mesi, corrispondenti a un semestre accademico, fino a un massimo di 36 mesi, pari alla durata tipica di una laurea triennale.
Un elemento centrale di questo contratto è il canone concordato. Il canone di affitto, infatti, non può superare gli importi massimi stabiliti dagli accordi territoriali, che variano in base alle aree omogenee della città. Questo aspetto rappresenta una tutela importante per gli studenti, che possono contare su prezzi calmierati, ma anche per i proprietari, che beneficiano di agevolazioni fiscali.
Un’altra caratteristica rilevante è la possibilità di concedere in locazione anche solo una parte dell’immobile, come una singola stanza con uso esclusivo, mantenendo la condivisione delle aree comuni. Questa soluzione permette di gestire più facilmente il turnover degli studenti e di ottimizzare la redditività dell’immobile.
Inoltre, il contratto consente di inserire i genitori dello studente come garanti, offrendo al proprietario una maggiore sicurezza sul pagamento del canone. Per poter usufruire di questa tipologia contrattuale, è però necessario che lo studente sia effettivamente fuori sede, ovvero non residente nel comune in cui si trova l’università, e che l’immobile sia situato nello stesso comune dell’ateneo.
Come registrare il contratto per studenti universitari?
La registrazione del contratto per studenti fuori sede segue una procedura specifica. Occorre compilare il modello messo a disposizione dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture (allegato c del d.m. 16 gennaio 2017) con:
- le generalità delle parti
- la descrizione dell’immobile
- la durata della locazione e il canone mensile concordato
- l’attestazione di prestazione energetica (APE)
- l’attestazione dell’iscrizione all’università da parte dello studente
Il mancato rispetto delle condizioni sopra elencate comporta la nullità del contratto.
Per essere valido il contratto deve essere registrato entro 30 giorni presso l’Agenzia delle Entrate e occorrono:
- due copie del contratto
- il versamento dell’imposta di registro
- il pagamento di una marca da bollo da 16 euro ogni quattro pagine del contratto
In questa fase, il locatore può scegliere di applicare la cedolare secca, beneficiando così di una tassazione agevolata sul reddito da locazione.
Come recedere dal contratto studenti fuori sede?
Il contratto per studenti universitari fuorisede prevede il rinnovo automatico alla prima scadenza per un periodo pari a quello inizialmente concordato. Ad esempio, un contratto di 12 mesi, sarà automaticamente rinnovato per altri 12 mesi.
Tuttavia lo studente può decidere di non rinnovare l’accordo, a condizione di fornire un preavviso di almeno 3 mesi prima della scadenza. In presenza di gravi motivi, necessità o urgenze, lo studente può recedere in qualsiasi momento, sempre rispettando il termine di preavviso.
Il recesso può essere anche parziale: ciò avviene quando, in caso di più inquilini, solo uno tra loro ha necessità di recedere dal contratto prima della scadenza. In questo caso, con il consenso del proprietario, è possibile trovare un nuovo inquilino, ma nel frattempo gli altri inquilini devono farsi carico della parte di affitto mancante.
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